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Leggere Leggende: Orchi per tutti i gusti (seconda parte)

Pubblicato il dic 17, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo     Nella scorsa puntata abbiamo iniziato a conoscere alcune delle attitudini degli Orchi…   A questo punto, conviene valutare una differenza terminologica: l’orco moderno non è ovunque lo stesso orco; si distingue, cioè, per il fatto di essere un ogre o un orc. L’ogre francese è sinonimo di selvaggio e pericoloso. L’atrocità attribuitagli deriva dal terrore suscitato dagli invasori ungari del IX secolo, che scatenarono il panico tra gli Europei Occidentali. La ferocia di quei guerrieri diventò ben presto la ferocia per antonomasia. E poiché l’azione più nefanda è l’antropofagia infantile, per la collettività gli Ungari divennero...

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Leggere Leggende: Orchi per tutti i gusti (prima parte)

Pubblicato il dic 8, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo     “E, dopo aver ingannato l’Orco, tornò a casa con le ricchezze vinte grazie all’astuzia e liberò per sempre la sua famiglia dalla fame”. Con queste parole potrebbe concludersi la storia di Pollicino, il furbissimo bambino protagonista dell’omonima fiaba, nella versione scritta da Charles Perrault alla fine del XVII secolo.   Effettivamente l’orco delle fiabe è dipinto proprio come l’avversario di Pollicino: un uomo dalle proporzioni gigantesche, spesso peloso, barbuto e col ventre prominente, armato di un bastone. Perrault lo presenta come un essere sostanzialmente stupido, messo nel sacco dalla furbizia dell’eroe, ma non è sempre...

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Leggere leggende: San Nicola nel camino

Pubblicato il dic 6, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo     L’affascinante figura di San Nicola, vescovo di Myra (nell’attuale Turchia) e patrono di Bari, ha ispirato il personaggio di Babbo Natale, che si introduce nei camini delle case per portare i doni. La leggenda narra che prima di essere ordinato vescovo, Nicola s’imbatté in una famiglia nobile e ricca caduta in miseria. Il padre, non avendo le risorse necessarie a dare loro una dote, decise di avviare le tre figlie alla prostituzione sacra, pratica già condannata dal cristianesimo ma ancora praticata secondo l’usanza pagana. Nicola, venutolo a sapere, si nascose e lasciò scivolare dai fasciami del tetto dell’abitazione dell’uomo tre...

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Viva lo spettacolo: Elio, i cavalieri della tavola rotondissima e il Sacro Graal di piazza San Babila

Pubblicato il nov 29, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo     Avete presente Re Artù e i valorosi cavalieri della tavola rotonda? Il castello di Camelot e la ricerca della mitica coppa di cui Cristo si servì durante l’ultima cena? Le gesta eroiche e l’atmosfera incantata che ammanta uno dei cicli di leggende più famoso al mondo? Bene, tornate coi piedi per terra e gustatevi la resa tutta terrena della storia presentata da Elio e dai Monty Python nel musical “Spamalot”, al Teatro Nuovo di Milano fino al 6 Gennaio. Anche in questo caso Re Artù (Elio) ha ricevuto dalla Dama del Lago la famigerata spada Excalibur e si aggira per il regno in compagnia del fido scudiero per reclutare cavalieri degni di...

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Il mercoledì scientifico: i nuovi treni a vapor… d’idrogeno

Pubblicato il nov 29, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo     Viene dalla Germania l’idea per il treno del futuro: alimentato a idrogeno e completamente privo di emissioni inquinanti. “Coradia iLint” è il nome del treno regionale realizzato da Alstom per l’Autorità dei trasporti locali della Bassa Sassonia (LNVG). Il progetto prevede, a partire dal dicembre 2021, la costruzione di treni a cella a combustibile per trasportare quotidianamente i pendolari senza incidere troppo sull’ambiente. Infatti il treno è silenzioso ed emette unicamente vapore e acqua di condensa, può coprire fino a mille chilometri con un “pieno” e raggiungere una velocità massima di 140 km/h. L’alimentazione del treno...

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Leggere leggende: Digitale purpurea, il fiore delle streghe

Pubblicato il nov 19, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo   Chi non ha mai gustato il piacere di una passeggiata nella natura e non è rimasto affascinato dalla bellezza dei fiori selvatici? Spesso la tentazione di raccoglierli è forte, ma attenzione: potreste imbattervi nella digitale purpurea.     Ecco come ne parla Giovanni Pascoli nell’omonima poesia: “…quel segreto canto misterioso, con quel fiore, fior di…?» «morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto io ci credeva che non mai, Rachele, sarei passata al triste fiore accanto. Ché si diceva: il fiore ha come un miele che inebria l’aria; un suo vapor che bagna l’anima d’un oblìo dolce e crudele.”   Il poeta sta immaginando un...

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