Il mercoledì scientifico: Chi dorme piglia pesci!

Pubblicato il ott 18, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo

 

Scena del film Disney "La bella addormentata nel bosco"

Scena del film Disney “La bella addormentata nel bosco”

 

Scivolare tra le braccia di Morfeo, certe volte, è l’unica cosa che desideriamo per ristorarci da un giorno particolarmente faticoso. Ma il sonno ha davvero un potere magico!

Il sonno, definito uno stato fisiologico reversibile di ridotta reattività, si compone grossomodo di una fase REM (Rapid Eye Movement) e di una fase NON REM. Quest’ultima occupa pressoché il 75% del tempo in cui dormiamo, dal sonno più leggero al ritmo più lento. Man mano che si dorme si prolungano le fasi di sonno REM, quelle più profonde: si muovono solo gli occhi e si sogna, si consolidano la memoria e il sistema immunitario. Ecco perché è fondamentale dormire bene.

 

ronfbuddha dormiente

  Dormire è qualcosa di divino!

 

Ma i misteri del sonno sono tutt’altro che risolti.

Esistono infatti degli speciali “laboratori del sonno”, in cui i volontari (dietro un discreto compenso) si sottopongono agli esperimenti degli scienziati. Si passa almeno un paio di giorni in una stanza che simula la camera da letto, dotata di comodino, armadio e naturalmente letto. La prima notte non viene registrata in quanto periodo di assestamento: ci si deve abituare a un materasso e a un ambiente diversi dai propri. Dalla notte successiva partono gli esperimenti e – attenzione! – potrebbe darsi che per le necessarie rilevazioni si venga svegliati nel cuore della notte!

Un elettroencefalogramma misura il sonno, o meglio, le frequenze dell’attività neuronale. In particolare, la frequenza Alfa identifica lo stato di veglia rilassata, la frequenza Delta il sonno profondo (REM).

 

Contare le pecore

Contare le pecore

 

Un apposito esperimento è stato condotto sul movimento degli occhi. Come dicevamo prima, REM è l’acronimo di Rapid Eye Movement. Ma perché gli occhi si muovono durante la fase rem e, dato che si muovono, seguono forse direzioni specifiche?

Secondo alcuni scienziati il movimento è dovuto semplicemente a scariche neuronali prive di significato, ma per altri i movimenti degli occhi corrispondono ai movimenti fatti dalla persona durante i sogni. Non vi sono certezze, ma a supporto di quest’ultima ipotesi potrebbe risultare l’esperimento svolto con un volontario svegliato subito dopo un sogno, in modo da ricordarlo meglio. Questa persona aveva sognato di salire le scale. Guardando il tracciato degli occhi, si è rilevato che essi avevano seguito movimenti dal basso verso l’alto, proprio come quando saliamo dei gradini da svegli.

 

Sogno di una notte di mezza estate, Shakespeare

Sogno di una notte di mezza estate, Shakespeare