Il mercoledì scientifico: i nuovi treni a vapor… d’idrogeno

Pubblicato il nov 29, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo

 

Il treno tedesco a idrogeno

Il treno tedesco a idrogeno

 

Viene dalla Germania l’idea per il treno del futuro: alimentato a idrogeno e completamente privo di emissioni inquinanti.

“Coradia iLint” è il nome del treno regionale realizzato da Alstom per l’Autorità dei trasporti locali della Bassa Sassonia (LNVG). Il progetto prevede, a partire dal dicembre 2021, la costruzione di treni a cella a combustibile per trasportare quotidianamente i pendolari senza incidere troppo sull’ambiente. Infatti il treno è silenzioso ed emette unicamente vapore e acqua di condensa, può coprire fino a mille chilometri con un “pieno” e raggiungere una velocità massima di 140 km/h. L’alimentazione del treno a idrogeno sarà assicurata da un’apposita stazione di ricarica.

Coradia iLint non ha bisogno di collegamenti elettrici e, rispetto ai tradizionali motori diesel, la potenza è immediatamente disponibile. Il treno trasporta sul tetto due grandi contenitori di idrogeno compresso che alimentano le vicine batterie. Queste ultime convertono il gas in elettricità grazie a una reazione chimica che si basa sul principio inverso dell’elettrolisi. Si tratta di un sistema sicuro – precisa Alstom – in quanto “grazie alla compressione dell’idrogeno a 450 bar nel serbatoio, esso non è più pericoloso di un qualunque altro carburante”.

 

Interno del treno

Interno del treno

 

Nel frattempo, i dirigenti di LNVG, Alstom e Linde hanno sottoscritto i contratti per la consegna dei 14 treni a idrogeno, con relativa manutenzione trentennale e fornitura di energia, cominciando l’innovazione del trasporto ferroviario tedesco in direzione di un sistema ecosostenibile.

E in Italia? In molte regioni il rinnovamento dei treni è ormai necessario e forse si potrà prendere spunto dall’esempio tedesco. L’idea, accarezzata negli anni scorsi, di utilizzare l’idrogeno per le auto private, invece, sembra per il momento abbandonata perché “troppo costosa”.