La storia poco ufficiale… La canapa cattiva

Pubblicato il set 28, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo

 

Pianta di canapa

Pianta di canapa

 

C’era una volta negli Stati Uniti di inizio Novecento un magnate della carta stampata, William Randolph Hearst, proprietario di testate giornalistiche e di foreste, dalle quali ricavava tutta la cellulosa utilizzata per la carta, ottenendo ricchissimi guadagni.

All’improvviso comparve un brevetto per ricavare carta dalla canapa: il prodotto così realizzato era addirittura di migliore qualità rispetto a quello proveniente dalla cellulosa e anche più conveniente.

Hearst se ne accorse subito e utilizzò il suo potere economico e informativo per creare una vera e propria campagna mediatica volta a demonizzare la materia prima della canapa. Concentrò infatti l’attenzione del pubblico su un uso collaterale e allora secondario della canapa, quello di alterazione psichica, e associò il nome canapa a “marijuana” (così veniva chiamata dai messicani, nullafacenti e ubriaconi secondo la mentalità statunitense dell’epoca).

Tanto disse e tanto fece che la canapa divenne illegale!

 

Libro di carta ricavata dalla canapa

Libro di carta ricavata dalla canapa