Le note di Palazzo Isimbardi risuonano nella calma della sera.

Pubblicato il apr 21, 2018 | 0 commenti

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di Alberto Cacciatore

Per piano…solo  era il titolo della seconda serata musicale del ciclo di incontri  “Il Salotto di Palazzo Isimbardi”.

In realtà ieri sera, se Luca Galli era seduto da solo  davanti al suo pianoforte, a guardarlo c’era veramente tantissima gente che in mancanza di altri posti a sedere,  pur di non perdersi quelle bellissime note che vibravano dalle sue agili dita,  ha preferito rimanere in piedi per tutta la durata dell’intero concerto.

Solo 20 anni appena compiuti e  all’inizio della sua carriera e già il giovane pianista ha affrontato un repertorio di notevole difficoltà con grande sicurezza ma soprattutto con grande musicalità.

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In apertura del concerto ha eseguito la sonata K332 di Mozart che, nella sua apparente semplicità, costituisce un banco di prova per i migliori pianisti. La Suite pour le Piano, di Debussy ha trascinato poi il pubblico nelle atmosfere paesaggistiche francesi care a Monet, attraverso una gamma di sonorità estremamente variegata. Infine la lunga e difficilissima sonata Dante di Liszt, ha tenuto col fiato sospeso l’intera platea, affascinata dalle “acrobazie tecniche” che la sua esecuzione richiede.

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Dopo questa immane fatica durata più di un’ora, Luca Galli non si è risparmiato neppure sul bis: con la brillante e trascinante toccata opera 111 di Saint-Saens si è congedato dal pubblico che gli ha tributato un lungo e caloroso applauso finale.

 

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Prossimo appuntamento di chiusura delle serate de “Il Salotto di Palazzo Isimbardi” è previsto per  venerdì 27 aprile sempre alle ore 20.45.

Protagonisti della serata saranno Francesco Donato Fogliano e Fabio Spatafora che col sassofono e il pianoforte ci faranno rivivere le atmosfere della musica jazz.