“Parigi val bene una messa”… Chi l’ha detto?

Pubblicato il lug 21, 2017 | 0 commenti

di Alice Colombo

È la frase pronunciata da Enrico di Navarra quando divenne re di Francia dopo gli anni sanguinosi della “Guerra dei Tre Enrichi”. Il nuovo re, ugonotto e di religione protestante, ritenne saggio convertirsi al cattolicesimo per poter salire sul trono di Francia ed è proprio prima della conversione che Enrico pronunciò la famosa espressione “Parigi val bene una messa”, indicando con tali parole che ”vale la pena compiere un sacrificio per ottenere uno scopo più alto”: era quindi opportuno rinunciare alla sua fede protestante a favore di quella cattolica pur di conquistare il regno di Francia e mantenerlo al riparo dai dissidi religiosi.

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Enrico di Navarra

Ma facciamo un passo indietro per conoscere gli antefatti…

Figlio del duca Antonio di Borbone e della regina Giovanna III di Navarra, Enrico era stato educato dalla madre alla fede calvinista, ma dovette abiurare una prima volta a seguito del massacro di San Bartolomeo. Nella notte tra il 23 ed il 24 agosto 1572, infatti, la fazione cattolica compì una strage ai danni degli ugonotti di Parigi provocando sanguinosi eventi a catena che coinvolsero città e campagne per diverse settimane. E pensare che avrebbero dovuto essere giorni di festa e di riconciliazione tra protestanti e cattolici, poiché il protestante Enrico di Navarra aveva appena sposato la cattolica Margherita di Valois, sorella del re!

la strage di San Bartolomeo

Il massacro di San Bartolomeo, dipinto da François Dubois

Negli anni seguenti, in ogni caso, Enrico ritrattò l’abiura e prese la guida della fazione protestante. Alla morte del re Francesco d’Anjou, ultimo erede Valois, le contese politico-religiose esplosero nuovamente e nel 1585 iniziò la Guerra dei Tre Enrichi. Si contrapposero quindi:

- Enrico III legittimo monarca, ma senza eredi;

- Enrico di Guisa, a capo della fazione cattolica, sostenuto dal cattolicissimo re spagnolo Filippo II e dal ducato di Savoia;

- Enrico di Navarra, a capo della fazione protestante e sostenuto dalla regina Elisabetta d’Inghilterra, anch’ella protestante.

Fu proprio quest’ultimo a prevalere, dopo anni di battaglie. A seguito dell’uccisione di Enrico di Guisa e dell’alleanza degli altri due Enrichi, anche Enrico III venne assassinato; così, ripercorrendo le linee dinastiche reali alla ricerca del primo erede legittimo, si arrivò nientemeno che al nostro Enrico di Navarra, che, nel 1594, venne incoronato re di Francia col nome di Enrico IV. Fu il primo monarca della dinastia borbonica.

Fu allora che si dice abbia pronunciato la celebre frase “Parigi val bene una messa”, convertendosi al cattolicesimo per annientare le pretese dei nemici, ancora alla ricerca di un sovrano alternativo, naturalmente cattolico.

Chiudiamo il breve excursus storico ricordando che Enrico IV, memore del passato, pose fine alle guerre di religione con l’Editto di Nantes (1598), che, seppure con alcune limitazioni, concedeva la libertà di culto in tutto il territorio francese.

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Le guerre di religione in Francia