Parliamone con gli autori

Nell’ambito del suo programma di iniziative culturali destinato alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado, l’Associazione Culturale Amaltea ha proposto all’IC Salvo D’Acquisto di Muggiò (MB) un percorso di letture per ragazzi  dal quale far emergere, attraverso la narrativa, alcune importanti problematiche della società moderna, stimolare la riflessione dei ragazzi, proporre confronti tematici e discussioni alla scoperta dell’etica e della solidarietà.

parliamone con gli autori

Il Progetto
Sono stati individuati due titoli che sono stati proposti ai ragazzi della scuola elementare in accordo con i docenti curricolari. Ogni testo è stato donato in più copie alla scuola che ha già provveduto a prestarlo a rotazione ai ragazzi che prendono parte all’iniziativa.
Alla fine del percorso di letture, è previsto un incontro fra i ragazzi e gli autori dei libri nel quale ognuno potrà esprimere le proprie opinioni, formulare le domande che ritiene opportune e discutere sul messaggio morale ed etico che gli autori hanno voluto esprimere.

A chi è rivolto
Il progetto è dedicato alle classi 5e della scuola elementare tuttavia, in via opzionale, la scuola può scegliere di  estenderlo anche alle classi 3e e 4e.

Le tematiche
I titoli scelti non sono solo letture divertenti e “spensierate” ma sottolineano le pesantezze esistenziali del mondo “mercantile” nel quale tutti viviamo. Secondo gli autori infatti la scrittura di libri per ragazzi si deve accollare il compito “illuminista” di criticare il presente e le sue insufficienze.

Il linguaggio
Il linguaggio adoperato nei libri è volutamente un po’ difficile, per dei bambini e dei ragazzini e questo proprio nell’intenzione di combattere la piattezza espressiva che secondo gli autori, sta contribuendo ad omologare le menti degli individui che vivono nella attuale e post-moderna società di massa. Tuttavia il piccolo sforzo di lettura richiesto, ha anche la finalità di coinvolgere i genitori che, nell’ aiutare i loro ragazzi alla lettura di alcuni passaggi più “ostici”, potranno insieme a loro, soffermarsi a riflettere  e a confrontarsi sul messaggio che gli autori hanno voluto dare.
I libri

libro 1

1.    La barba magica di Natale
Ancona, Raffaello Editrice Collana: Raffaello Ragazzi Illustrazioni: Giovanni Lombardi

La storia
Bianca, una bambina di una famiglia molto ricca, odia il Natale: ogni anno è sommersa di regali costosi e tecnologici, ma è sempre sola. E pensare che basterebbero delle semplici biglie colorate da far rotolare con altri bambini sulle piste di neve per renderla un po’ più felice! Anche il vecchio Scuro Moltamorte odia il Natale: non sopporta la gioia e la gentilezza delle persone, non sopporta l’allegro frastuono che si sente in giro. Scende quindi in un pozzo sotto terra per non dover più udire tutti quei suoni festosi che gli straziano le orecchie. Cerca una pianta velenosa per il suo piano malvagio. Mancano sette giorni alla festa più bella, ma per la piccola Bianca e Il vecchio Scuro sarà un Natale indimenticabile.

Argomenti
Il libro è una storia dal sapore dickensiano, che rivede e ri-ambienta ai tempi moderni uno dei testi natalizi più classici della letteratura non solo per ragazzi (Il canto di Natale di Charles Dickens). Si tratta, infatti, della storia di due solitudini, per certi versi opposte (una bambina e un vecchio), che nascono da sofferenze diverse (la bambina non sente più il Natale, perché per lei è “sempre” Natale, ogni giorno, in quanto è sommersa da regali che non apprezza più; il vecchio è un misantropo che non sopporta il finto spirito gioioso del Natale commerciale che è attorno a lui, e vorrebbe chiudersi in se stesso, cancellando ogni traccia di umanità che lo circonda). Due personaggi che non percepiscono più il valore del dono, ma che, grazie all’intervento magico di Babbo Natale, simbolo della speranza e della gioia, lo riscoprono nel loro personalissimo cammino di sofferenza (che in realtà è personale solo in apparenza, in quanto simbolico della condizione umana tipica dei giorni nostri).

libro 2

2.    Telefonino, non friggermi la zucca!
Ancona, Raffaello Editrice  Collana: Il Mulino a Vento  Serie: Rossa Illustrazioni: Giovanni Lombardi, + fascicolo con drammatizzazione

La storia
Mentre dieci scienziati di livello mondiale conducono grossi esperimenti per attestare la pericolosità e i danni alla salute causati da un uso esagerato dei telefonini, i genitori del piccolo Ernesto, ignari del pericolo, gli regalano… proprio un telefonino nuovo di ultima generazione! E lui, felicissimo, lo usa talmente tanto che le orecchie gli vibrano, gli diventano rosse, enormi, simili a due parabole… e un soffio di vento lo porta via dalla finestra. Atterra in un paese stranissimo, popolato solo da bambini con le orecchie giganti che, come lui, hanno fatto troppo uso del telefonino. Lo attendono emozioni, avventure e incontri di tutti i tipi.

Argomenti
Il libro offre l’occasione di affrontare in classe un argomento di estrema attualità che riguarda molto da vicino la vita della maggior parte dei bambini di oggi: l’educazione all’uso delle nuove tecnologie, in particolare del telefonino. Attraverso una storia coinvolgente, che alterna momenti di comicità a momenti più drammatici, si vuole portare il bambino a riflettere sui rischi connessi a un uso sregolato delle nuove tecnologie della comunicazione. L’intento finale è di far capire ai bambini che le tecnologie possono essere sì utilizzate, a patto però di farlo in maniera moderata e consapevole: non si tratta di giochi innocui, ma di strumenti particolarmente utili in determinate circostanze e potenzialmente pericolosi in altre. La storia affronta anche il tema del rapporto tra genitori e figli e invoglia a riflettere sul valore dell’amicizia, del contatto umano e del gioco “vero”, non mediati dalla tecnologia

Proposte didattiche
Le caratteristiche del libro consentono al docente di scegliere diversi percorsi didattici, a seconda degli obiettivi che si vogliono conseguire (tematici o linguistici).

Obiettivi:
•    Riflettere su un uso consapevole e moderato  delle nuove tecnologie attraverso la seduta  argomentativa (percorso1): imparare a discutere (fase 1) e capire le caratteristiche del testo argomentativo (fase 2)
•    Esercitare la lettura espressiva e recitata attraverso la drammatizzazione (percorso 2)
•    Capire la struttura della filastrocca e riprodurla (percorso 3)
•    Riscrivere la storia (percorso 4)
•    Stimolare la creatività del bambino e ampliare il suo vocabolario attraverso l’invenzione di nuovi personaggi e l’uso di similitudini (percorso 5)

Percorso 1
L’utilizzo più immediato del libro è legato all’argomento trattato, cioè l’educazione all’uso del telefonino. La lettura del libro può essere dunque vista come il momento iniziale di un percorso didattico che porti il bambino alla comprensione del testo e alla discussione sui contenuti della storia.
Prima di iniziare a leggere la storia, si può prevedere una fase in cui i bambini dicono ciò che pensano dei telefonini e raccontano le loro abitudini (o della loro famiglia) riguardo all’uso di questo strumento di comunicazione. Il docente avrà cura di far annotare gli spunti emersi alla lavagna o su un cartellone.
Al termine della lettura, questo percorso prevede la discussione a grande gruppo per individuare i vantaggi e gli svantaggi dell’uso del telefonino (e, in più generale, delle nuove tecnologie).La discussione  può essere impostata secondo diverse modalità (ad esempio riprendendo a livello collettivo gli spunti annotati prima della lettura, per rimetterli in discussione). Una delle più efficaci è senza dubbio quella incentrata sulla seduta argomentativa, durante la quale i bambini devono argomentare la loro opinione per convincere gli altri. E’ possibile scegliere se far sostenere ai bambini la propria opinione reale, oppure (sfruttando una tecnica propria della retorica) chiedere loro di sostenere opinioni opposte per esercitare la propria capacità di argomentare considerando diversi punti di vista (si tratta di una sorta di gioco di ruolo).
La conclusione del percorso può  prevedere il passaggio dalla discussione alla composizione scritta (soprattutto in 4° e 5° elementare). Lo scopo è di produrre un testo argomentativo ben strutturato e convincente. Questo momento finale ha senso solo se preceduta dalla fase di discussione, in quanto il testo argomentativo è la tipologia testuale più complessa per i bambini e per questo richiede una serie di attività preparatorie che forniscano ai bambini le idee sulle quali lavorare a livello scritto.

Percorso 2 – Il libro a teatro
Il libro è accompagnato da un fascicolo che contiene la versione drammatizzata (in stile copione teatrale) della storia. Il docente può dunque proporre ai suoi allievi, un percorso didattico che porti alla preparazione e realizzazione di un vero spettacolo teatrale, in tutti i suoi aspetti, con tanto di scenografia e prove, fino alla “prima” davanti ad un pubblico di pari età o di adulti. Il fascicolo fornisce utili indicazioni sull’allestimento delle scene, anche se è ovviamente possibile personalizzare il tutto con la propria classe. Un percorso di questo tipo può richiedere alcuni mesi per essere realizzato bene in classe.

Percorso 3 – filastrocche al telefonino
Una caratteristica del libro è la presenza della voce dello scienziato disperso che pronuncia solo frasi in rima e filastrocche. Questa peculiarità può essere sfruttata per un percorso didattico volto a far capire ai bambini quali sono i tratti tipici delle filastrocche per poi chiedere loro di crearne di nuove, magari mantenendo lo spunto tematico di partenza con le nuove tecnologie.

Percorso 4 – I nuovi viaggi di Ernesto (riscriviamo la storia)
Nel libro Ernesto, dopo aver subito la trasformazione che li fa diventare le orecchie giganti, rimane in balia del vento per alcuni giorni, e finisce (o sogna di finire) in un paese popolato solo da bambini –elefante, con le orecchie grandi come le sue. L’esercizio suggerito nella scheda didattica di pag. 103 chiede  di non far terminare la storia con l’atterraggio di Ernesto, ma di immaginare che una folata di vento lo riporti in alto nel cielo, fino a trasportarlo in un altro paese bizzarro. La scheda richiede dunque un esercizio di riscrittura, una pratica didattica assai efficace per far evolvere le competenze di scrittura dei bambini di scuola elementare, in quanto dà loro la possibilità di partire da materiale già dato (la storia che si interrompe a un certo punto) e di concentrare gli sforzi sull’atto stesso della scrittura. La riscrittura può essere ovviamente estesa ad altre parti del libro, con consegne diverse (ad esempio “riscrivi la storia immaginando che a Ernesto, invece di crescere le orecchie, si accorcino improvvisamente le gambe”).

Percorso 5 – Il gioco del come (imparare le similitudini divertendosi)
Lo spunto di partenza è dato dalle trasformazioni che subiscono i dieci scienziati dopo aver condotto i loro lunghi esperimenti con i telefonini. Ai bambini si può richiedere di inventare nuove trasformazioni (si veda la scheda didattica alle pagine 94-95), e di accompagnare la descrizione della trasformazione con una similitudine. Questo percorso può incrociarsi con  il n. 3, dando luogo a filastrocche che contengono queste similitudini.
Conclusioni dei percorsi didattici
Incontro con gli autori del libro con il coinvolgimento attivo dei bambini, secondo diverse modalità sulla base dei percorsi didattici intrapresi. Le proposte sono le seguenti:
Discussione sul libro
Gli autori discutono con i bambini del libro e rispondono alle loro domande sulla storia e sul mestiere dello scrittore.
Il tribunale delle nuove tecnologie
Gli autori animano e moderano una discussione di tipo argomentativo sui vantaggi e gli svantaggi del telefonino e/o di altre nuove tecnologie della comunicazione. La discussione si svolge secondo la modalità del  talk-show, con due schieramenti di bambini che sostengono posizioni opposte. Il momento finale prevede la stesura di una tabella riassuntiva che contenga i nodi emersi dalla discussione (percorso 1).
Recitazione del copione
Gli autori assistono alla drammatizzazione della storia realizzata dai bambini con la guida del fascicolo allegato al libro.  E’ possibile rendere più attiva la partecipazione degli autori concordando delle parti del copione che i bambini recitano diretti dagli autori stessi (percorso2).

Il laboratorio delle filastrocche
Gli autori animano un laboratorio che ha l’obiettivo di far creare ai bambini nuove filastrocche sil modello di quelle presenti nel libro, utilizzando i nomi dei bambini e con il ricorso a divertenti similitudini (percorso 3 e 5). Le filastrocche create verranno pubblicate sul blog degli autori.
I lavori dei bambini
I bambini presentano agli autori gli eventuali lavori svolti a partire dal libro (filastrocche, riscritture, disegni, riassunti, ecc.), mediante una sorta di mostra o esposizione.

Gli Autori:

coppia autori

Mario Gamba
insegna storia e filosofia da ormai circa trenta  anni nei licei del Piemonte. Ha tenuto corsi abilitanti per docenti delle scuole secondarie. Da anni si dedica, tra le altre cose, alla composizione di favole e storie per ragazzi. È nato a Chieri e vive a Borgomanero.

Simone Fornara
si occupa della formazione degli insegnanti di ogni ordine scolastico come docente-ricercatore in Didattica dell’italiano, presso il Dipartimento della Formazione e dell’Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. È autore di testi scolastici e di saggi di argomento didattico e sulla storia della grammatica dell’italiano. Alla sua attività didattica, affianca l’animazione di incontri sulla scrittura e di riflessione sulla lingua con bambini di scuola elementare. È nato a Omegna, nel paese di Gianni Rodari.

Maggiori informazioni sugli autori e possibile trovarle sul loro sito-blog “il castello di Pierina”

L’intero progetto è finanziato totalmente dall’Associazione Culturale Amaltea e non comporta alcun costo per la scuola beneficiaria alla quale è stato proposto.

MARZO 2014: Leggi l’Articolo  I ragazzi delle elementari incontrano lo scrittore Mario Gamba